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Conservativa

Un dente colpito da carie può essere scoperto nel corso di una visita di controllo dal dentista, magari con l’utilizzo di una radiografia che può evidenziare lesioni molto piccole tra dente e dente e quindi rendere meno invasiva e meno costosa la cura. Oppure, come più spesso accade a chi non si sottopone a visite di controllo a cadenza regolare, dall’insorgenza di sintomi più o meno eclatanti, quali dolore e/o sensibilità al freddo, dolore e/o sensibilità alle sostanze zuccherine o acide, dolore alla masticazione. La comparsa di sintomi è spesso segno di lesione ormai estesa che probabilmente necessiterà di cure più invasive e costose se non addirittura dell’estrazione del dente stesso. Le lesioni cariose possono colpire denti mai curati prima, oppure denti che hanno già avuto cure precedenti e addirittura devitalizzati. Altre volte la ricostruzione è resa necessaria non per lesioni cariose ma per altre condizioni patologiche, quali:

  • abrasioni
  • erosioni

Tipiche sono quelle del colletto del dente (la parte vicina la gengiva). Hanno cause multifattoriali: traumatiche e/o chimiche. Altre volte la perdita di struttura dentale è d’attribuire ad un trauma violento (frattura). In base a quanta struttura dentale è andata persa si decide se eseguire una ricostruzione diretta o una ricostruzione indiretta.

Ricostruzione Diretta (otturazione)

Con questo termine si intende il ripristino dell’anatomia dentale e quindi della funzione masticatoria nonché dell’estetica. Il tutto avviene eseguendo una ricostruzione direttamente sul dente, con materiali opportuni. Per l’ottenimento di un risultato ottimale è indispensabile attenersi a rigidi protocolli codificati che prevedono l’utilizzo di tecniche, materiali e strumenti sofisticati. E’ altrettanto necessario agire con competenza e con tempi adeguati. Un risultato adeguato lo si giudica da una estetica gradevole, dall’assenza di sintomi postoperatori, dall’esistenza di un buon punto di contatto prossimale, dalla facilità nel mettere in atto le comuni norme di igiene domiciliare, dalla precisione della chiusura marginale e da altri ancora. La tecnica diretta è in grado di soddisfare tutti questi requisiti solo se la lesione non è troppo estesa. In caso contrario solo con una ricostruzione indiretta potrà essere ripristinata un’anatomia corretta.

Prima del trattamento

frattura da trauma incisivo

Dopo il trattamento

frattura da trauma incisivo

Prima del trattamento

vecchie ricostruzioni in amalgama da sostituire

Dopo il trattamento

ricostruzioni dirette in resina composita

Ricostruzione Indiretta (intarsio)

Con questo termine si intende il ripristino dell’anatomia dentale e quindi della funzione masticatoria nonché dell’estetica. A causa della notevole estensione della lesione, questo restauro viene eseguito in laboratorio e successivamente incollato sul dente, in quanto non è possibile ottenere un risultato corretto intervenendo direttamente sull’elemento dentale. La tecnica prevede la prericostruzione (build up), la preparazione della cavità e la presa dell’impronta. In una seduta successiva si procede con l’incollaggio del restauro al dente. La tecnica affidabile porta a risultati eccellenti se eseguita con precisione.

Grosso restauro in amalgama da sostituire

grosso restauro in amalgama da sostituire

Prericostruzione (build ap) e preparazione

pre-ricostruzione e preparazione

Ricostruzione indiretta (intarsio) incollata

ricostruzione indiretta incollata

Prima del trattamento

 Importante alterazione della corona

Dopo il trattamento

Dopo restauro con intarsio

Disturbi Temporomandibolari

Se soffrite di dolori al volto, dolori nella regione auricolare, di limitazione di apertura della bocca, di dolore e/o tensione alla mandibola durante la masticazione, di rumori articolari durante l’apertura e la chiusura della bocca, di cefalee ricorrenti, di ronzii e/o senso di “orecchio chiuso”, il problema potrebbe essere ascrivibile ad un disordine temporomandibolare.

disturbi temporo mandibolari

Si tratta di un insieme di alterazioni patologiche che coinvolgono le articolazioni temporomandibolari e/o la muscolatura masticatoria. La causa più frequente risiede nell’alterazione dei rapporti occlusali tra le due arcate dentali che porta ad un sovraccarico di lavoro alle strutture sopradette.

Dopo una diagnosi precisa del problema è possibile, spesso con terapie minimamente invasive, attenuare o risolvere la sintomatologia.

disturbi temporomandibolari

Endodonzia

DEVITALIZZAZIONE (Trattamento Canalare)

Con questo termine si intende l’apertura, rimozione del contenuto, sagomatura, disinfezione e otturazione dello spazio endodontico. Questo è all’interno di ogni dente ed è costituito da vasi sanguigni e nervi (polpa).
La devitalizzazione è resa necessaria ogni qualvolta la polpa subisce un danno irreversibile che porta alla morte della stessa. Il danno è più spesso rappresentato da un processo carioso o da un trauma. Se non si interviene con questa procedura si può sviluppare una infezione cronica che si palesa radiograficamente con il granuloma che a sua volta può complicarsi con un ascesso dentale con conseguenze, nei casi più gravi, per la salute dell’intero organismo. La devitalizzazione come la totalità degli atti terapeutici odontoiatrici è una procedura estremamente delicata che necessita di competenze specifiche tecniche all’avanguardia. Può essere paragonata ad un intervento di microchirurgia, tanto che per essere eseguita correttamente implica l’utilizzo di sistemi di ingrandimento quali il microscopio operatorio.

Ritrattamento Canalare

devitalizzazione dente
A volte giungono alla nostra osservazione trattamenti canalari falliti. Condizione necessaria per poter sperare in un risultato positivo è che lo spazio endodontico sia trattato e otturato in tutta la sua estensione, cosa verificabile solo radiograficamente. Se ciò non avviene si sviluppano delle complicanze quali granulomi e ascessi. Per rimediare a questa situazione bisogna procedere con il ritrattamento canalare per tentare di rimuovere l’infezione che il precedente trattamento (devitalizzazione) ha lasciato.
Se la devitalizzazione è una procedura delicata e difficile il ritrattamento canalare lo è ancor di più, in quanto si prefigge di rimuovere non solo i residui di polpa infetta ma anche tutto il materiale introdotto da chi ha eseguito il precedente trattamento fallito. Per cui solo mani veramente esperte hanno la possibilità di riuscire in questa difficile impresa. Pena la perdita dell’elemento dentale.

Apicectomia

In alcuni casi nemmeno il ritrattamento canalare eseguito correttamente riesce a risolvere il problema di infezione apicale, per cui si rende necessario, come estremo tentativo di salvare l’elemento dall’estrazione, l’intervento chirurgico di resezione dell’apice della radice con l’otturazione retrograda del canalare.

Laserterapia

La terapia con il laser a bassa potenza è oggi considerata di ampio utilizzo in campo medico per il trattamento delle più svariate patologie, dal momento che è una terapia naturale e biologica, non invasiva e pressochè priva di effetti collaterali. Trent’anni di studi dimostrano l’efficacia di questa terapia nel promuovere la riparazione di tessuti danneggiati, nel migliorare le funzioni cellulari , nella stimolazione del sistema immunitario, nel ridurre il dolore e l’infiammazione con il vantaggio di poter utilizzare una tecnica priva di apporto farmacologico.
Abbiamo voluto avvalerci quindi di questo strumento, ancora poco noto e utilizzato in odontoiatria, per offrire ai nostri pazienti un servizio sempre più efficiente, all’avanguardia e supportato da un aggiornamento sempre più curato.

Indicazioni terapeutiche:

  • Dolore: in tutte le terapie odontoiatriche che possano avere conseguenze dolorifiche
  • Parodontite (piorrea): trattamento delle infiammazioni di tasche profonde
  • Afte
  • Herpes
  • Stomatiti di varia natura
  • Cicatrizzazioni post-trattamenti chirurgici
  • Biostimolazione ossea e dei tessuti molli
  • Articolazione Temporo-mandibolare: dolore da cause varie
  • Traumi Dentali

Ortodonzia

La malocclusione è una discrepanza dento-scheletrica, risultante in una malposizione dei denti, causata da uno squilibrio della muscolatura oro-facciale.
ortodonzia cavallini
L’ortodonzia si prefigge di dare una occlusione corretta, cioè l’ingranaggio tra denti superiori e inferiori collocati in mascellari morfologicamente armonici per garantire funzione ed estetica. Nel nostro studio questa disciplina è suddivisa in base all’età del paziente in:

Ortodonzia intercettiva che rappresenta soprattutto una filosofia ed ha come obbiettivi l’eliminazione delle abitudini viziate e la risoluzione o riduzione della malocclusione, impedendo che progredisca o si aggravi con la crescita

Ortodonzia intercettiva
Ortodonzia funzionale

Ortodonzia funzionale che condiziona la funzione muscolare, accompagnando la crescita e correggendone la direzione

Ortodonzia fissa, più specifica dell’età adulta o alla comparsa di tutti i denti permanenti con tecniche all’avanguardia in grado di risolvere anche problematiche occlusali gravi a fine crescita.

Apparecchio fisso
Ortodonzia estetica

Ortodonzia estetica cioè più tecniche che vengono incontro alle esigenze estetiche del paziente che si debba sottoporre al trattamento

Ortodonzia preprotesica, dove viene impostata una posizione dei denti per un miglior risultato estetico e funzionale della riabilitazione protesica

Ortodonzia Argenza

Parodontite

Le tue gengive sono arrossate? Gonfie? Sanguinano spontaneamente o durante l’igiene domiciliare? Hai alitosi? Mobilità dei denti, affollamento o diradamento verificatosi in tempi “brevi”? Ascessi frequenti? Se rispondi di sì a una o più di queste domande, potresti essere affetto da parodontite, una volta chiamata piorrea. Questa è una patologia cronica che colpisce i tessuti di sostegno del dente: gengiva, osso, legamento parodontale.

La parodontite ha un andamento progressivo e se non curata può portare alla perdita dei denti senza necessariamente sentire dolore, ma può essere arrestata con una terapia appropriata e controlli che permettono all’igienista di valutare il grado di igiene domiciliare del paziente, che collaborerà in tal modo a tenere sotto controllo la malattia. Si perché placca e tartaro sono i fattori scatenanti di questa patologia, che è multifattoriale e colpisce individui suscettibili per patrimonio genetico o perché diabetici , fumatori, ma che non si palesa in bocche pulite. Ecco perché il paziente affetto da parodontite deve dopo una terapia iniziale che prevede un’igiene sopra e sotto-gengivale molto meticolosa, per questo fatta da mani esperte, essere educato a un’igiene domiciliare molto curata che potrà decretare il successo della terapia.

Paradontite
Parodontite

Tutto ciò va tenuto sotto controllo nel tempo così da garantire il sostegno l’intervento pronto dell’operatore quando la suscettibilità o un calo dell’attenzione del paziente permettono alla malattia di ripresentarsi. Numerosi studi hanno provato correlazioni pericolose tra parodontite e malattie cardiovascolari, polmonari e complicanze ostetriche.
In diverse realtà ospedaliere è previsto che il paziente prima di sottoporsi a interventi chirurgici riguardanti cuore e polmoni abbia la bocca risanata dalla malattia parodontale per evitare complicanze. Quando di tutto ciò non te ne si parla, provvedi tu! Difendi la tua salute!

Se sei in gravidanza , non tenerti lontana dallo studio dentistico pensando di andarci dopo perché hai sentito dire che è pericoloso, potrebbe essere troppo tardi per la tua salute e per quella del tuo bambino!

Pedodonzia: odontoiatria del bambino

L’Odontoiatria del bambino è l’essenza della prevenzione. Intesa come la messa in atto di procedure e comportamenti al fine di evitare problematiche nel presente e future, nell’adulto. Perché questo si realizzi è necessario, conveniente che già la futura mamma si rivolga allo studio per ricevere importanti indicazioni e informazioni riguardo la salute orale sua (in questo particolare momento) e del futuro nascituro.

Purtroppo non sempre questo accade e quindi l’odontoiatra infantile si dedica anche alla cura delle patologie che affliggono il cavo orale in età pediatrica, quali carie e problemi gengivali e dell’intercettamento precoce del rischio o presenza di malposizionamento dei denti. Come si può intuire è quindi importante l’approccio psicologico al bambino. Siamo consapevoli del ruolo fondamentale che il Pedodontista (l’odontoiatra dei bambini) ha nell’evitare che il bambino subisca traumi tali da produrre vere e proprie fobie che lo segneranno per tutta la vita pregiudicando per sempre un rapporto sereno con la salute della propria bocca. Approccio psicologico, inteso come accoglimento e instaurazione di un rapporto empatico, atto ad ottenere completa fiducia da parte del piccolo paziente per un’ottimale collaborazione del bambino e dei genitori e un’educazione alla salute orale al fine di ottenere una corretta crescita psico-fisica del paziente.

odontoiatria bambino
Prevenzione carie nei bambini

Il nostro studio si prefigge queste finalità con lettere di presentazione ai genitori, in modo che siano informati sulla nostra filosofia; ambiente accogliente a misura di bambino; abbigliamento che possa rispondere alle fantasie del bambino; personale ausiliario adeguatamente preparato; appuntamenti dedicati anche solo alla conoscenza reciproca. Entrando nel vivo delle procedure, è l’intelligenza emotiva dell’operatrice e il suo linguaggio a misura di bambino a creare empatia, in modo che il piccolo paziente, sentendosi a suo agio, acquisisca la fiducia necessaria.

APPROCCIO PSICOLOGICO

In pedodonzia la prevenzione primaria è rappresentata dall’approccio psicologico. Entrare in empatia con il piccolo paziente è il primo passo verso la ricerca della collaborazione e quindi verso il successo delle terapie. Per motivare il piccolo paziente e renderlo collaborante sono necessari tempo, esperienza e sensibilità da parte dell’operatore e dell’assistente. La comunicazione è alla base della motivazione, ma comunicazione non vuol dire solo informazione, ma interazione con il paziente con lo scopo di attivare un comportamento predisponente alle cure. Questo si ottiene anche attraverso la comunicazione non verbale (voce, sorriso, gestualità) e il metodo tell-show-do, cioè mostrare al paziente gli strumenti che verranno utilizzati e in che modo, per far acquisire una maggior confidenza con l’ambiente. Per ottenere la completa fiducia da parte del piccolo paziente, è importante anche la comunicazione con i genitori, in quanto molto spesso è l’educazione alla salute orale e alla figura del dentista che il bambino riceve che ne condizionano l’atteggiamento.

E’ utile quindi rassicurare prima i genitori con l’invio di una lettera per spiegare gli obiettivi della prima visita e se i genitori lo ritengano opportuno avere un colloquio preliminare in assenza del bambino. La prima visita dovrebbe avvenire già intorno ai 3 anni e possibilmente senza che il bambino abbia già problemi che siano fonte di dolore e quindi di trauma psicologico. E’ importante anche l’ambiente in cui il bambino viene accolto, che sia ricco di colori e con spazi dedicati in modo che il piccolo paziente si possa sentire a suo agio. Libri, giochi e la possibilità si disegnare faranno trascorrere il periodo di attesa in modo rilassante.

Approccio psicologico pedodonzia

Prevenzione cancro orale

pazienti che si presentano alla nostra osservazione quotidianamente sono motivati da problemi più o meno gravi che riguardano strettamente la salute di denti e gengive e che si manifestano con sintomi più o meno fastidiosi.

Non è usuale però che gli stessi pazienti interpellino l’odontoiatra o l’igienista per lesioni alle mucose del cavo orale. Nel nostro studio pratichiamo uno screening delle mucose orali ogni qualvolta il paziente si sottopone alle sedute di igiene.

Prevenzione del cancro orale
Prevenzione del cancro orale

Ciò permette di fare diagnosi in una fase precocissima, ma anche di prevedere in presenza di fattori di rischio e quindi prevenire. E’ vero che solo una piccola percentuale delle lesioni eventualmente riscontrate evolvono in carcinoma, ma è anche vero che ogni anno si scoprono 4000 nuovi casi, soprattutto perché l’autoesame non è facile per la complessità delle strutture del cavo orale e le lesioni sono asintomatiche in fase precoce.

Prevenzione in gravidanza

La prevenzione primaria, cioè atta a prevenire le patologie del cavo orale, ancorché sul bambino deve essere proposta alle donne in gravidanza. Tramite visite periodiche di controllo nell’arco della gestazione e nei primi mesi successivi al parto, la paziente viene sottoposta a sedute di istruzione di igiene orale domiciliare e di igiene alimentare (che riguarderanno anche il nascituro), sedute di igiene orale professionale e applicazione di agenti rimineralizzanti.

Il tutto in un momento di particolare recettività della donna per un’efficace sensibilizzazione nell’educazione alla salute del cavo orale per sé
e il proprio piccolo. In gravidanza si hanno delle modificazioni a livello sistemico che possono avere ripercussione sulla salute orale della donna, rendendola maggiormente predisposta a sviluppare patologie quali gengiviti, par odontopatie e lesioni cariose, il nostro intervento si prefigge lo scopo di stimolare comportamenti idonei alla preservazione della salute orale. Inoltre sempre sul piano comportamentale è importante che i genitori colgano il motivo e l’importanza della prevenzione delle patologie orali del proprio bambino per un sviluppo psicofisico corretto.
Prevenzione denti gravidanza

Protesi Cosmetica

Con questa definizione si intende un restauro protesico in cui l’aspetto estetico è particolarmente importante e curato. Per ottenere risultati di elevata valenza estetica si utilizzano manufatti privi di supporto metallico. Solo così la luce che li colpisce li attraversa conferendogli un aspetto naturale. Per poter maneggiare questi materiali innovativi ed ottenere risultati ottimali è necessaria competenza ed esperienza che in questo studio è data dall’ormai pluriennale utilizzo degli stessi. I campi clinici di utilizzo sono diversi e riguardano comunque problematiche che colpiscono gli elementi dentali anteriori quali:

  • fratture
  • abrasione e/o erosione
  • discromie
  • difetti di forma, volume, lunghezza

Faccette

In molti casi i restauri utilizzati sono estremamente conservativi in quanto necessitano di una riduzione dentale minima . In questo caso si parla di Faccette:

Prima del trattamento

Notevole abrasione e discromia settore anteriore superiore.

Dopo il trattamento

Dopo trattamento con restauri parziali in ceramica integrale (faccette).

Prima del trattamento

Grossi restauri diretti discromici

Dopo il trattamento

trattamento con faccette

Prima del trattamento

Frattura incisivo superiore

Dopo il trattamento

Dopo restauro con faccetta.

Prima del trattamento

Discromia

Prima del trattamento

Grave frattura incisivo centrale superiore

Prima del trattamento

Grave frattura incisivo centrale superiore

Dopo il trattamento

Restauro con 4 faccette

Prima del trattamento

Alterazioni incisivo

Dopo il trattamento

Restauro con 6 faccette

Prima del trattamento

agenesia

Dopo il trattamento

Restauro con faccette e corone

Prima del trattamento

restauro incongruo

Dopo il trattamento

protesi cosmetica

Russamento e Apnee del sonno

Il russamento e soprattutto l’apnea ostruttiva che ne rappresenta  l’evoluzione, sono disturbi respiratori del sonno estremamente frequenti, ma troppo spesso sottovalutati.

Coloro che sono affetti, in particolare da apnea, sono soggetti a ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree durante il sonno, associati ad una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue e a un pericoloso aumento della frequenza cardiaca.
Questi pazienti rischiano patologie che compromettono la funzione di vari organi e anche la vita stessa come nel caso dell’infarto al cuore e al cervello. Altre complicanze molto frequenti sono: ipertensione arteriosa, diabete, aritmie cardiache, alterazioni ormonali, alterazioni metaboliche, obesità

Russamento e Apnee del sonno
Russamento e Apnee del sonno

Un’altra grave conseguenza di questo disturbo è da ritenersi la sonnolenza diurna, molto sottovalutata, che può colpire questi pazienti causando improvvisi colpi di sonno. Se ciò dovesse accadere mentre ci si trova alla guida o impegnati in lavori ad alto rischio, potrebbero risultare inevitabili, incidenti anche gravi se non addirittura mortali. C’è da dire che quando i pazienti si accorgono delle apnee, queste nella maggior parte dei casi risultano essere già gravi, è per questo che il russatore va preso nella giusta considerazione e monitorato.

Conoscenze specifiche, ci permettono di intercettare questi pazienti, di guidarli nell’iter diagnostico e infine di trattarli con dispositivi minimamente invasivi e ben tollerati. In alcune sedute in studio, vengono raccolti gli elementi necessari alla costruzione del dispositivo intra-orale “Protrusore Mandibolare” che indossato durante il sonno previene l’ostruzione e quindi l’apnea, scongiurando così tutte le problematiche sopra esposte.
Con lo stesso meccanismo anche il russamento viene trattato con successo in un gran numero di casi.

Russamento e Apnee del sonno

Sbiancamento Dentale

Quando si parla di sbiancamento dentale, si pensa ad un’azione puramente cosmetica atta a soddisfare l’agognato desiderio di migliorare l’estetica, ma se insieme a un sorriso bianco e luminoso c’è la possibilità di rinforzare lo smalto e prevenire la carie, sicuramente il paziente si sentirà più confortato nell’affrontare questo trattamento. E’ cio che accade nel nostro studio.

Come funziona lo sbiancamento?

Le discromie intrinseche penetrano le microfessure dello smalto e la dentina ( lo strato sotto lo smalto) in profondità conferendo al dente la colorazione “indesiderata”. Il principio attivo contenuto nel gel sbiancante penetra le fessure dello smalto e decompone i legami delle molecole responsabili del “colore” rendendole non più visibili; nel contempo il gel da noi usato contenente Nitrato di Potassio e Fluoro deputati alla mineralizzazione, è in grado di dare un’eclatante luminosità derivante dal migliore stato di salute dei denti .

Sbiancamento dentale

Terapia Miofunzionale

La Terapia Miofunzionale ( TMF) è una particolare forma di fisioterapia indirizzata alla rieducazione della deglutizione scorretta ed al riequilibrio della muscolatura oro-facciale spesso associata.

La deglutizione fisiologica che parte dalla vita intrauterina, si definisce e si perpetua grazie all’allattamento materno. L’alimentazione col biberon, l’uso del ciuccio, il succhiamento del dito o di cose, eventuali traumi, incidenti, frenuli corti ecc., alterano inevitabilmente la deglutizione che diventa scorretta e in grado di influenzare negativamente la crescita ossea nell’età evolutiva e la posizione dei denti in tutte le età.

Terapia miofunzionale
Terapia miofunzionale

Inoltre tutto ciò può tessere le condizioni predisponenti al russamento sia nell’età evolutiva che nell’adulto. La TMF nasce quindi per la prevenzione di recidive dopo un trattamento ortodontico inevitabili se non viene ripristinata una corretta deglutizione e si è dimostrata in grado di eliminare problematiche di carattere otorino, quali otiti recidivanti e loro complicanze come ipoacusia periferica, acufeni, vertigini etc.. Contemporaneamente, attraverso il ripristino della respirazione nasale, si è mostrata in grado di far regredire le infiammazioni adenoidee e tonsillari. Anche l’apparato digerente subisce benefici effetti con la scomparsa di aerofagia (caratteristica della deglutizione scorretta) e attraverso la regolarizzazione della motilità intestinale.

Le ultime ricerche sono volte allo studio di benefici sulla postura generale e dei cambiamenti dell’appoggio podalico che la rieducazione della deglutizione e il riequilibrio muscolare connesso riescono ad ottenere in tempi estremamente rapidi, all’approfondimento delle correlazioni tra funzione linguale e problematiche ormonali e già si profila una nuova frontiera,quella della funzione orale come ruolo primario nell’invecchiamento neurologico.

Traumatologia Dentale

Il nostro studio, nella figura professionale della Dott.ssa Elena Andreani, si occupa della prevenzione e cura dei traumi dentali.

Se tuo figlio pratica uno sport di contatto o è un po’ vivace, il nostro studio ti può consigliare come prevenire l’evenienza di traumi ai denti, attraverso l’utilizzo di paradenti personalizzati e/o l’intercettamento di condizioni che possano facilitare il trauma, come la respirazione a bocca aperta, il labbro superiore corto o i denti sporgenti. La terapia è rivolta al ripristino di una corretta anatomia, estetica e quindi funzione dei denti coinvolti dal trauma, attraverso l’attuazione di protocolli standardizzati che prevedono diverse terapie a seconda delle necessità e un programma di controlli nel tempo per seguire i denti traumatizzati.

cura dei traumi dentali
cura dei traumi dentali

Si va dal re-incollaggio del frammento distaccato, al ripristino della parte mancante tramite ricostruzione conservativa, al trattamento endodontico nel caso di esposizione della polpa, immobilizzazione dei denti coinvolti che abbiamo un certo grado di mobilità, sbiancamento dei denti che a causa del trauma hanno cambiato colore ed altro ancora.